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“la loro performance è come uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”

Ttela Newspaper (Svezia)

 

 

“compatto, pieno di smalto e di esuberanza, una vera rivelazione. Il Quartetto Indaco ha nella faretra archi che vanno a segno per lucida precisione, concentrazione e grande abilità”.

 

Il Giornale di Vicenza

 

 

"L'indaco mi ha sorpreso per la qualità del suono, l'impeccabile assieme e l'impegno di rendere intellegibile il dialogo tra gli strumenti"
 

 Il Seme Fecondo: Amadeus 17/12/2018

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“I musicisti hanno reso in maniera sublime le intenzioni di Beethoven, con tocchi lievi e delicati negli Adagi o più energici e grintosi negli Allegri o Vivace, in perfetta comunione con il proprio strumento e in sintonia con gli altri membri del gruppo, tramite particolari sguardi di intesa. L’armonia dell’esecuzione ha permesso al pubblico di sentirsi pienamente coinvolto nel ritmo travolgente o pacato, in un estatico abbandono dell’anima.”

Martina Ragone per Il Messaggero Italiano 08/02/2019 su

Roll Over Beethoven per Micat in Vertice presso la Chigiana di Siena

 

 

 

"...Ebbene la Cavalcata che abbiamo sentito all’Auditorium Giovanni Arvedi, rifatta anche nei generosissimi bis, è stato qualcosa di assolutamente nuovo e intrigante. Una riscrizione e un arrangiamento curato da quel genio di Uri Caine al pianoforte, con la fisarmonica di Ted Reichman e con gli archi del Quartetto Indaco che hanno trascinato il pubblico in un misto di romanticismo, virtuosismo e forza narrativa..."

 Cremona Oggi 30.09.2019

Cavalcata delle Valchirie da ovazione per Caine, Reichman e quartetto Indaco

 

 

 

Concludo con un doveroso e speciale encomio al rinnovato Quartetto Indaco che, come annunciato, la settimana scorsa ha eseguito al MA.MU. – in stato di assoluta grazia – il Quartetto in fa maggiore di Ravel e il Quintetto in sol maggiore opera 111 di Brahms. Due esecuzioni perfette, emozionanti e fortemente partecipate dai giovani musicisti che hanno raggiunto un magnifico suono e un amalgama esemplare, e che sono entrati a pieno titolo nel gotha dei più importanti Quartetti italiani.

Arcipelago Milano 01/07/2020 Paolo Viola

“…l’esecuzione del giovane – ma già affermato – Quartetto INDACO non viene meno al suo compito, quello di saper cogliere le sonorità e le idee del compositore, iniettandole direttamente nella mente e nel cuore dell’ascoltatore.”

Canti dopo l’apocalisse Quartetto Indaco – Andrea Portera, cinque stelle su TGmusic.it, recensione Gabriele Cupaiolo 18/01/2021

"Insieme a loro ci sono altri cameristi da riscoprire: il Quartetto Indaco, ad esempio, capeggiato dalla determinata Eleonora Matsuno, prima ispanico, tra Ravel e Turina, e poi contemporaneo, con un collana di Canti danteschi di autori di oggi, in prima assoluta. Perfetti, specchiati nella collezione di Corte Beccaguti Cavriani."

Il Sole 24 ore 06/06/2021

L'esibizione del  Quartetto Indaco è stata caratterizzata dall'armonia ed è stato un viaggio di belle sensazioni e sentimenti che hanno mostrato la professionalità del gruppo e la sua diversità nel metodo musicale, che ha colpito il pubblico.

Kuwait Times 13/12/2021

"L'esibizione Questo quartetto Indaco che abbiamo sentito ieri sera è di ottima qualità, e ci ha convinto per la purezza della sua acustica, elevatissima, per l’amalgama strumentale, per l’intonazione, e per una concezione del suono che ci è sembrato indirizzato a una concentrazione interiore e a una “gravità” piuttosto inconsueta in una formazione giovane...

La stesura è di grande qualità, e ci fa subito percepire il bel suono dell’Indaco, compatto, elegante, trasparente e soprattutto denso di colore... 

Si percepisce la cura con cui i ragazzi si sono impadroniti di una stesura tenue, una lieve e vellutata pagina proustiana, rispettandone la elegante fragilità...

Al Quartetto op. 51 n. 2 di Brahms, non è cambiata la nozione di suono messa in atto dai giovani ospiti. Stessa densità sapientemente filtrata, analoga lievità meditata, e, soprattutto, evocazione di una timbrica suadente e avvolgente, una carezza su uno spartito tra i più problematici del camerismo brahmsiano. Ne abbiamo sentite tante di versioni di questo capolavoro, ma raramente si è sfiorato, come in questo caso, l’incantesimo della pura liricità."

il Giornale degli umbri 10/01/2022